Storia di Federico

Tanto tempo fa, qui non c'erano case e campi, ma solo acqua.

C'era una volta un giovane di nome Federico... Quando il padre morì, gli lasciò delle terre tra Lecce e il mare. Ma queste terre erano paludose, piene d'acqua, e chi si avvicinava venne colpito da una malattia grave: la malaria, provocata dalla puntura di una zanzara che viveva lì.

Il fatto è che quelle terre erano maledette, sotto l'effetto dell'incantesimo di una strega. La strega abitava nella torre vicina, Torre Chianca, ed era così invidiosa delle terre rigogliose che vedeva accanto alle sue, che, per la rabbia, le era venuto un mal di schiena che l'aveva fatta diventare cattiva. E aveva mandato il maleficio che aveva trasformato quelle terre un tempo rigogliose in palude. “Vento del sud la terra sciacqua e coprila coprila tutta d'acqua!”.

Federico non sapeva come rompere il maleficio e sanare quelle terre, ma era un giovane buono e voleva che quelle terre potessero essere abitate e coltivate dalle persone. Un giorno, durante una tempesta, mentre camminava disperato nel bosco della Cervalura, incontra un vecchio mendicante incappucciato, steso per terra. Federico lo soccorre e gli dà da mangiare i fichi secchi che portava con sé. Il vecchio si toglie il cappuccio, svela di essere un mago, e dice: “Grazie per avermi aiutato. Ora io aiuterò te... Per rompere il maleficio della strega, bevi questa pozione: ti renderà invisibile. Prendi questi tre semi e piantali al confine della palude”.

Federico fece quello che gli aveva indicato il mago. I semi divennero alberi della carta, che con le loro radici succhiarono molta acqua e scavarono nella terra canali fino al mare. Federico vide con gioia la terra apparire sotto l'acqua che si asciugava.

Riapparvero le masserie. Vennero da ogni parte uomini, donne e bambini, che ricominciano ad abitare le case, a coltivare la terra, a piantare alberi. La terra di Federico tornò ad essere fertile e rigogliosa.

E la strega? La strega, consumata dalla rabbia e dall'invidia, abbandonò la torre. Nessuno ha mai saputo dove sia finita.